Due settimane on the road in Nuova Zelanda

Due settimane on the road in nuova zelanda
La Nuova Zelanda non era nei nostri piani iniziali. Eravamo arrivati in Australia per starci un anno e, una volta finito, il piano era quello di tornare subito in Asia. Ma quando quell’anno stava per finire, abbiamo guardato il mappamondo (ok, Google Maps in realtà) e l’abbiamo vista lì, vicina vicina, così bella e verde da meritarsi una possibilità. Così abbiamo prenotato il primo volo per Queenstown e, a inizio gennaio 2024, ci siamo trovati a guidare un van di Scooby-Doo dentro una cartolina.
Abbiamo pensato tante volte a quanto fosse stata giusta quella scelta, a quanto fosse importante aver dato retta alla pancia e a quella vocina che ci diceva di non lasciarci scappare l’occasione. Perché quelle due settimane in van nella “terra della lunga nuvola bianca” (Aotearoa in lingua māori) sono state tra le più belle di due anni continui di viaggio.
Se anche tu ami la natura selvaggia, continua a leggere questo articolo, perché qui troverai tutte le informazioni necessarie per organizzare al meglio un viaggio indimenticabile in questa terra magica.

In questo articolo

Due isole tanto belle quanto diverse

La Nuova Zelanda è formata da due isole principali, entrambe lunghe ed estese. Bellissime tutte e due, ma molto diverse tra loro. Visitarle entrambe con calma richiederebbe parecchio tempo, sei mesi o forse più.
Il nostro consiglio è quello di progettare un itinerario ben preciso, concentrandovi su una delle due isole oppure, come abbiamo fatto noi, dando priorità a una e selezionando solo i luoghi in cui volete davvero trascorrere più tempo.
south island
north island
La nostra priorità in ogni viaggio, soprattutto negli ultimi anni, è la natura. Volevamo vedere luoghi dove fosse lei a regnare sovrana. Fare trekking, svegliarci nel cuore della notte per scalare vette e vulcani, ammirare ghiacciai con il naso all’insù e fare il bagno in laghi ghiacciati ma troppo blu per riuscire a resistere.
E così abbiamo fatto. E devo dire che, con un po’ di organizzazione, abbiamo vissuto due settimane da sogno, senza correre e con la consapevolezza che può sempre essere una buona scusa per tornare, visto che ce ne siamo innamorati.
Qui ti racconteremo il nostro itinerario, che si è concentrato per dieci giorni sulla costa occidentale dell’Isola del Sud, per poi risalire verso Picton, passando per spiagge abitate dalle otarie (fochine dagli occhi languidi) e prendere il traghetto per Wellington. Nell’Isola del Nord abbiamo trascorso gli ultimi quattro giorni, scegliendo solo alcune delle esperienze che non volevamo assolutamente perderci.

Van o auto?

In Nuova Zelanda, come in Australia, esistono tantissime compagnie di noleggio di van e automobili. Molti viaggiatori optano per una normalissima auto e poi acquistano un materassino gonfiabile da sistemare all’interno oppure dormono semplicemente sui sedili con un sacco a pelo.
l problema delle auto è che spesso non sono certificate “self-contained”, ovvero autosufficienti, e quindi non possono accedere a molte delle aree e dei campeggi dedicati a questo tipo di veicoli e spesso completamente gratuite.

Noi abbiamo quindi scelto un van. Abbiamo trovato una compagnia dai prezzi molto competitivi: Wicked Campers. Affittano van molto basici, ma dotati di tutto l’essenziale, incluso un fornello e lo spazio necessario per organizzare le proprie cose. E poi hanno lei, la nostra scelta, l’iconica Mystery Machine di Scooby-Doo.

il nostro van - nuova zelanda
il nostro van - nuova zelanda
Per due settimane la nostra Mystery Machine ha attirato l’attenzione ovunque andassimo, sia tra i bambini che tra gli adulti.
Un altro vantaggio importante del van è che, a differenza di molte altre agenzie, permettono di riconsegnare il van nella filiale dell’Isola del Nord, evitando così di dover cambiare mezzo dopo l’attraversata. Così la nostra Mystery è venuta con noi durante tutta la traversata dello Stretto di Cook.
Il van consente anche di risparmiare sulle sistemazioni notturne, perché i campeggi e gli spazi dedicati ai mezzi autosufficienti sono spesso gratuiti oppure prevedono una quota di circa 10-12 dollari neozelandesi a notte (circa 6 euro), contro i 35-70 dollari richiesti per piazzole tenda, cabine o unit abitative.
Ma dai poi quanto è bella?

Quando andare in Nuova Zelanda

Gennaio è stato il mese del nostro viaggio. E per fortuna, direi.
nuova zelanda on the road
Da quella parte del mondo gennaio è piena estate e, per quanto la Nuova Zelanda sia sicuramente affascinante anche in inverno, le temperature miti della bella stagione permettono di esplorare il paese in totale libertà. Si possono affrontare trekking e passeggiate senza troppe difficoltà e godersi al meglio la natura e i suoi meravigliosi laghi.
Nonostante sia estate, il clima in Nuova Zelanda è però molto imprevedibile. Alcuni giorni abbiamo trovato pioggia e proprio a causa del maltempo abbiamo dovuto adattare il nostro itinerario, rinunciando anche a trekking come il Tongariro (ahimè, sì).
Con qualche accorgimento, però, non sarà un problema. Una buona mantellina antipioggia e abbigliamento tecnico, leggero, traspirante e resistente all’acqua vi permetteranno di fare quasi tutto, anche quando il meteo decide di mettervi alla prova.
In generale, questi sono i periodi che consigliamo:
Dicembre – Marzo (estate)
Ideale per escursioni, tour naturalistici e per vivere entrambe le isole al massimo. È alta stagione, quindi i prezzi tendono a essere un po’ più alti, ma senza mai dare la sensazione di essere in una destinazione troppo affollata.
Aprile – Maggio (autunno)
Clima ancora mite, meno turisti e paesaggi colorati dalle sfumature del foliage.
Ottobre – Novembre (primavera)
La stagione ideale per ammirare la natura in fiore. Le temperature sono fresche ma piacevoli e le giornate iniziano ad allungarsi.
Giugno – Agosto (inverno)
Il periodo perfetto per gli appassionati di sci e sport invernali. Molti trekking in quota possono però essere più difficili o non accessibili a causa delle condizioni meteo.
Onestamente, quando e se torneremo, sceglieremo nuovamente l’estate o al massimo l’autunno, io (Laura) amo il caldo e preferisco non dovermi vestire troppo.

Quanto costa un viaggio in van in Nuova Zelanda?

viaggiare in van in nuova zelanda
Dipende. Dipende dalle vostre esigenze e dal tipo di viaggio che state cercando.
Noi vi daremo dei prezzi indicativi per un viaggio on the road all’insegna della natura, dei trekking e dei pasti preparati accanto al van con il fornelletto.
Noleggio del van
La spesa principale è senza dubbio il van. In alta stagione il noleggio può variare indicativamente dai 250 ai 400 NZD al giorno, mentre in bassa stagione i prezzi tendono a scendere.
Può sembrare una cifra importante, ma in realtà il van permette di risparmiare molto durante il viaggio, soprattutto sull’alloggio e in parte anche sui pasti.
Benzina
La benzina costa generalmente tra i 2 e i 3 NZD al litro (circa 1-2 euro al litro), risultando piuttosto accessibile rispetto a molti Paesi europei.
Considerando che in Nuova Zelanda si percorrono parecchi chilometri, scegliere un mezzo dai consumi contenuti può fare una grande differenza sul budget finale.
Cibo e supermercato
Il cibo in Nuova Zelanda costa. A nostro parere persino più che in Australia, soprattutto quando si parla di prodotti freschi.
Van e fornelli - nuova zelanda on the road
Non mi dimenticherò mai l’aglio a 6 dollari al pezzo. Ovviamente è rimasto sullo scaffale.
La nostra spesa era piuttosto semplice: yogurt e frutta per colazione, panini con tonno oppure affettato vegetale, pomodoro e insalata per pranzo, e per cena piatti facili da preparare come noodles, pasta al pesto o al pomodoro, verdure e tofu saltato. A completare il tutto frutta, crackers e qualche barretta per gli spuntini durante i trekking.
Insomma, cibo semplice, nutriente e perfetto per la vita in van.
La spesa ci costava generalmente tra i 60 e i 100 NZD a volta, a seconda di quanto dovevamo rifornirci e della durata della permanenza nella zona successiva.

Il nostro itinerario

Come già detto, il tempo a disposizione è fondamentale quando si organizza un viaggio in Nuova Zelanda. È una terra che invita a rallentare, a fermarsi spesso e a cambiare piani in base al meteo, all’energia del momento o semplicemente a una strada che sembra promettere qualcosa di bello.
mappa nuova zelanda
Per questo abbiamo scelto di non riempire le giornate, ma di costruire un itinerario flessibile, lasciando spazio all’imprevisto e alla possibilità di restare più tempo nei luoghi che ci facevano sentire quel qualcosa in più.
In 15 giorni abbiamo seguito un percorso che si è sviluppato principalmente lungo la costa ovest dell’Isola del Sud, per poi risalire verso il nord.

Queste sono state le nostre tappe:

  • Queenstown
    Il nostro viaggio è iniziato da Queenstown, una cittadina circondata da montagne e laghi, perfetta per entrare subito nel mood della Nuova Zelanda. Qui abbiamo fatto anche la salita a Queenstown Hill, un trekking breve ma perfetto per avere la prima vera vista sui paesaggi infiniti dell’Isola del Sud.

 

  • Fiordland National Park e Milford Sound
milford sound
Milford Sound
Milford Sound
Da lì ci siamo diretti verso uno dei luoghi più iconici del paese, il Fiordland National Park e i famosi fiordi di Milford Sound. Il viaggio verso Milford Sound è già parte dell’esperienza, strade che attraversano vallate immense, cascate ovunque e una natura sempre più selvaggia
  • Wanaka
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Blue Pools
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Rob Roy Glacier
Wanaka è stata una delle tappe che ci è rimasta più nel cuore per i suoi paesaggi da film e cartolina e l’acqua cristallina dei suoi laghi e torrenti. A Wanaka abbiamo fatto diversi trekking:

Routeburn Track, una delle esperienze più belle del viaggio, con bagno finale al primo hut e salita fino al secondo rifugio, completamente immersi nella natura

Roy’s Peak all’alba, probabilmente una delle albe più spettacolari mai viste

Blue Pools, con acqua trasparente e incredibilmente fredda ma difficile da resistere
Rob Roy Glacier Track, uno dei trekking più scenografici che culmina in una vallata con una vista spettacolare sul ghiacciaio.

  • Mount Cook National Park
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Mount Cook
sealy tarns
Sealy Tarns

Guidare all’interno del parco è di per sé un’esperienza indimenticabile, ma all’interno ci sono davvero tanti percorsi che meritano di essere fatti:

– il celebre Hooker Valley Track, il più iconico del parco, tra ponti sospesi e viste spettacolari su Mount Cook

Tasman Glacier

– il Sealy Tarns Track, la famosa salita di 4000 gradini (ribattezzata “Stairway to Heaven”), decisamente impegnativa ma ripagata da una vista incredibile sulla valle

  • Kaikōura
Kaikōura
Kaikōura
Kaikōura
Risalendo la costa abbiamo raggiunto Kaikōura, famosa per la presenza delle otarie lungo le scogliere. Qui abbiamo osservato da vicino le colonie di otarie nel loro habitat naturale, a pochi metri dal mare. Vedere un cucciolo di otaria così da vicino è stata un’emozione indescrivibile.
  • Christchurch e Wellington
Sono state brevi tappe urbane prima e dopo il traghetto che collega le due isole. E’ stato comunque bello fare un giro in queste due citta e perdersi per qualche vicono scoprendo di piu della storia di questo bellissimo paese.
  • Tongariro National Park
Nel Tongariro National Park, purtroppo, il meteo non ci ha permesso di affrontare il famoso Alpine Crossing, un motivo in piu per tornare in Nuova Zelanda. Abbiamo comunque fatto un trekking alternativo fino alle Taranaki Falls, un percorso circolare che attraversa paesaggi vulcanici e porta a una cascata scenografica.
  • Mount Taranaki all’alba
Mount Taranaki
Mount Taranaki
Il Mount Taranaki è stato l’ultimo trekking prima di concludere il nostro viaggio e ci ha lasciati senza parole. Vederlo all’alba, rispecchiarsi su quel piccolo lago e’ stato incredibile.L’unico consiglio qui e’ quello di controllare sempre il meteo perche in caso di nuvole non sara possibile vedere il riflesso.
  • Rotorua e la zona geotermica
Nella zona di Rotorua abbiamo esplorato le aree geotermiche, tra geyser, pozze naturali e paesaggi quasi irreali.
Kerosene Creek, in particolare, è una piscina naturale di acqua calda immersa completamente nella natura selvaggia. Un piccolo corso d’acqua termale dove è possibile fare il bagno circondati dal verde, con una piccola cascata che rende il tutto ancora più suggestivo. Un’esperienza perfetta dopo giorni di trekking e spostamenti continui.
  • Blue Spring (Te Waihou Walkway)
Prima di arrivare ad Auckland e riconsegnare il van ci siamo fermati alla Blue Spring. Un luogo incredibile, con acqua cristallina dai colori quasi irreali, che sembra davvero uscito da una fiaba.

Consigli per un viaggio in Nuova Zelanda

Un viaggio in Nuova Zelanda è piuttosto semplice da organizzare, ma ci sono alcuni accorgimenti che possono renderlo ancora più scorrevole e senza stress.
  • Campeggio:
– scarica l’app Campermate, un’applicazione che usano praticamente tutti viaggiando in van in Nuova Zelanda. Oltre che trovare camping spots gratuiti e non, segnala anche dump station, per lo scarico delle acque grigie, rifornimento di acqua potabile, aree picnic e docce in recreation centre e bagni pubblici.
– freedom-camping: per i campeggi gratuiti e’ meglio arrivare prima delle 6 per trovare posti disponibili e accertarsi di leggere le regole del camping. Di norma noi cercavamo di iniziare la giornata all’alba, in modo da godere appieno della giornata e cucinare davanti al van al tramonto e andare a letto a presto.
  • SIM locale: Noi abbiamo utilizzato One NZ, ma esistono diverse compagnie. One NZ è tra le più economiche e offre piani dati anche per periodi brevi, come due settimane. Se finisci i dati, puoi facilmente ricaricare tutto tramite l’app.
  • Vestiti: una cosa che non è mai mancata nel nostro zaino sono stati vestiti tecnici e impermeabili: un buon pantalone da trekking, una giacca antivento/antipioggia e scarpe da trekking resistenti sono essenziali. Il meteo cambia molto rapidamente, quindi vestirsi a strati è la scelta migliore.
  • Traghetto tra le isole: traghetto tra Isola del Sud e Isola del Nord va prenotato con anticipo, soprattutto se viaggi con van o auto. Noi lo abbiamo prenotato circa un mese prima, una volta definita la data. I prezzi possono aumentare rapidamente e i posti per veicoli tendono a esaurirsi. Noi abbiamo utilizzato Bluebridge per la traversata ma ne esistono anche altre.
  • Visto: per entrare in Nuova Zelanda non è necessario un vero e proprio visto turistico per soggiorni brevi, ma è obbligatorio richiedere la NZeTA (New Zealand Electronic Travel Authority) prima della partenza. Si tratta di un’autorizzazione elettronica che si ottiene online in pochi minuti e va accompagnata dal pagamento della IVL (International Visitor Conservation and Tourism Levy), una tassa per il turismo sostenibile nel paese.

La Nuova Zelanda resta

Diciamo sempre che la Nuova Zelanda è un paese che resta, nel cuore e nelle immagini impresse come fotogrammi.
Poco prima di partire per questo viaggio incredibile, in Australia conoscemmo un signore che, alla domanda su quale fosse la nostra prossima destinazione, ci rispose: “It is like driving in a postcard.”
Quella frase ci rimase impressa. E quando iniziammo a guidare tra quei paesaggi irreali, Terra di Mezzo (chiamata così perché molti dei paesaggi sono stati usati come set per Il Signore degli Anelli), capimmo davvero cosa intendesse.
Ancora oggi, quando ci chiedono quale sia il posto che ci è rimasto più nel cuore dopo due anni di viaggio senza sosta, la Nuova Zelanda è stabilmente nella nostra top three. È uno di quei luoghi dove abbiamo lasciato un pezzetto di cuore un po’ più grande, e in cui ci siamo promessi di tornare.

E scommettiamo che sarà così anche per te.

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