Volontariato in Cambogia: un viaggio nel viaggio

Volontariato in Cambogia: un viaggio nel viaggio
La Cambogia si è inserita nel nostro itinerario nel Sud Est Asiatico dopo il Vietnam. È stata una di quelle tappe che ti scuotono, un po’ come uno schiaffo in faccia, che ti fa vedere quanto il mondo possa essere diverso da ciò a cui siamo abituati.
È un paese che ha attraversato decenni di sofferenza: guerre civili, bombardamenti e soprattutto il tragico genocidio dei Khmer Rossi tra il 1975 e il 1979. Le ferite sociali ed economiche sono ancora visibili oggi, e il passato continua a riflettersi negli sguardi profondi di chi vive in questa parte dell’Indocina.
Fare volontariato qui, nel piccolo villaggio di Kampong Chhnang, per tre settimane è stato come uscire completamente dalla realtà a cui siamo abituati e immergersi in un mondo parallelo. Un’esperienza che difficilmente si dimentica, soprattutto quando si viaggia non da semplici turisti, ma da viaggiatori.
Se anche tu stai pensando di vivere un’esperienza simile, qui trovi alcune informazioni utili per orientarti.

In questo articolo

Come fare volontariato in Cambogia

Che si tratti della Cambogia o di qualsiasi altra parte del mondo, i modi per trovare un progetto di volontariato sono simili.
Oggi esistono diverse piattaforme e community come Workaway o Worldpackers, che offrono opportunità di volontariato e work exchange in moltissimi paesi del mondo. Queste piattaforme permettono di entrare in contatto diretto con host locali e progetti indipendenti, spesso combinando esperienza lavorativa e immersione culturale, ma di questo ne parleremo meglio in un altro articolo.
Oltre a queste realtà più “globali”, esistono anche associazioni locali che operano direttamente sul territorio, con un impatto più diretto e continuativo nelle comunità.
Nilli birds - Volontariato in Cambogia

Nel nostro caso, abbiamo svolto il volontariato con Viva la Vida, un progetto educativo nato nel 2016 da un’idea di Nicola Regina. Quello che per Nicola era iniziato come un viaggio zaino in spalla in Sud America, Australia e Asia si è trasformato nel tempo in una realtà strutturata che oggi comprende scuole nei villaggi, case famiglia e centri culturali.

Dalla scuola di Phum Thmey, alla casa famiglia “On My Way”, fino al centro culturale sull’isola del Mekong di Sart Koh Samraong, il progetto è cresciuto mantenendo però un obiettivo chiaro: creare spazi sicuri in cui bambini e ragazzi possano studiare, crescere e immaginare un futuro diverso.
nilli birds - volontariato in cambogia
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Più che una semplice ONG, Viva la Vida si percepisce come una comunità. E l’esperienza sul campo lo conferma: non si tratta solo di insegnamento, ma di presenza, relazione e continuità.
L’obiettivo dell’associazione non è soltanto il supporto scolastico, ma la costruzione di un percorso più ampio che include educazione, formazione lavorativa, tutela ambientale e crescita personale offrendo nuove opportunità a chi ne ha più bisogno, creando un impatto concreto e duraturo nella comunità.

Quali requisiti servono per fare volontariato in Cambogia?

Non servono competenze particolari, ma soprattutto motivazione, apertura mentale e voglia di mettersi in gioco.
Passaporto
Deve essere valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel paese. È sempre consigliabile viaggiare con un passaporto a lunga validità, soprattutto se si viaggia per periodi estesi.
Visto

È necessario un visto turistico, richiedibile online tramite il sito ufficiale. Costa circa 30 USD ed è valido 30 giorni, estendibili per altri 30.

Vaccinazioni
Prima della partenza abbiamo fatto diversi vaccini consigliati dal centro medico in base all’itinerario. Nessuno è obbligatorio, ma è fondamentale informarsi caso per caso.
Lingua inglese
Non è richiesto un livello avanzato. Anche un livello base è sufficiente. Spesso, insegnare inglese diventa anche un modo per migliorarlo direttamente sul campo.
Motivazione
È probabilmente il requisito più importante. Non servono competenze specifiche, ma la voglia di contribuire a qualcosa che va oltre sé stessi.

Quanto costa fare volontariato in Cambogia?

Dipende dal progetto.

Nel caso di Viva la Vida, si tratta di una realtà che richiede un contributo giornaliero per sostenere i costi del progetto e supportare la comunità locale.

Molti dei ragazzi coinvolti sono cresciuti all’interno dell’associazione e oggi lavorano attivamente nei progetti, ricevendo anche un compenso. Uno degli obiettivi principali è infatti creare continuità: non solo educazione scolastica, ma anche formazione lavorativa e opportunità concrete per chi proviene da contesti meno fortunati.
Il contributo copre vitto e alloggio ed è pensato per rendere il progetto sostenibile nel tempo. Le condizioni possono variare in base al periodo e alla durata del soggiorno, quindi è sempre meglio verificare direttamente con l’associazione.
In generale, più lungo è il periodo di permanenza, più il costo giornaliero tende a ridursi.

In cosa consiste il volontariato

L’istruzione è uno degli ambiti principali in Cambogia, e Viva la Vida si occupa proprio di questo.
Ma non si tratta solo di insegnamento scolastico: è un’educazione più ampia, che include aspetti emotivi, creativi e sociali.
L’obiettivo è fornire ai bambini strumenti per orientarsi nel mondo e costruire un futuro possibile.
A volte, in classe, può sembrare che il lavoro non abbia un impatto immediato. Ma la presenza stessa, il contatto umano, l’attenzione e l’esempio sono già un insegnamento potente.
Volontariato in cambogia
Non si tratta di risultati perfetti o prestazioni scolastiche elevate, ma di stimolare curiosità, creatività e fiducia. È un apprendimento basato sull’esempio (lead by example), che può lasciare un segno profondo nel tempo.

La nostra esperienza

Le giornate nel villaggio di Kampong Chhnang iniziano presto, con il sorgere del sole e il canto dei galli. Si fa colazione tutti insieme nella casa dei volontari, poi si sale sui TukTuk e ci si incontra alla casa di Viva la Vida Family, dove ogni volontario viene assegnato al proprio progetto.

Io (Laura) sono stata assegnata al kindergarten del villaggio. La mattina si passa a prendere i bambini casa per casa in TukTuk, insieme a uno dei volontari dell’associazione, spesso ragazzi cambogiani cresciuti proprio all’interno del progetto.

Una volta arrivati a scuola iniziano le lezioni. Attraverso attività creative, musicali e ludiche si cerca di coinvolgere i bambini il più possibile, facilitando l’apprendimento ma soprattutto stimolando la loro creatività. Quando alzano la mano con entusiasmo per rispondere alle domande, è uno di quei momenti che riempie davvero gli occhi e il cuore di gioia.
Nico invece è stato assegnato al progetto sull’isola del Mekong di Sart Koh Samraong, che ha un focus sulla tutela ambientale attraverso attività di riciclaggio, recupero della plastica e pulizia del territorio.
Volontariato in cambogia - nilli birds
A metà giornata si rientra alla casa di Viva la Vida e si pranza tutti insieme, insieme ai bambini che vivono direttamente con l’associazione, seduti attorno a un lungo tavolo. Si mangia, si chiacchiera, si condivide. A turno si sparecchia e si lavano i piatti, piccoli gesti quotidiani che diventano parte della vita comune.
La sera, dopo cena, il ritmo è lo stesso. Si resta insieme, si balla, si gioca in cerchio, si ride. Giorno dopo giorno si costruisce qualcosa che non è immediatamente definibile, ma che si sente crescere, mattone dopo mattone, connessione dopo connessione.

Perché fare volontariato in Cambogia?

Non solo in Cambogia, ma in generale, fare volontariato o esperienze di work exchange cambia completamente il modo di viaggiare. E quello che ricevi è spesso molto più di quello che dai.
Nilli Birds - Perché fare volontariato in cambogia
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Ti costringe a rallentare, a fermarti, a conoscere i luoghi in modo più profondo e autentico.
Ma soprattutto ti permette di entrare in contatto con la parte più importante di ogni luogo: le persone.
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Perché i luoghi sono fatti dalle persone, non il contrario.
Questo tipo di esperienza ti insegna a viaggiare senza fretta, senza la necessità di “spuntare tappe”, ma vivendo davvero ciò che incontri.
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Ed è proprio lì che il viaggio cambia forma: diventa qualcosa che ti insegna, ti trasforma e ti restituisce parti di te che non sapevi nemmeno di avere.
Quello che resta, alla fine, è una sensazione difficile da tradurre in numeri o risultati.
“Quello che ricevi è molto più di quello che dai.”


È questa la sensazione con cui abbiamo lasciato la Cambogia.

Avevamo aspettative su ciò che avremmo potuto fare, ma quello che abbiamo ricevuto è stato immensamente più grande.
Non tanto in termini di risultato, ma di incontro, relazione e prospettiva.

Nilli Birds - Viaggio in cambogia