Lasciare tutto e partire. Come si fa?

Lasciare tutto e partire. Come si fa? - Nilli Birds

Una di quelle frasi che suona benissimo sui reels di Instagram, ma che nella vita vera fa davvero tanto paura. E spoiler, è normalissimo che lo faccia.


Non è una scelta romantica presa dall’oggi al domani. O almeno per noi non lo è stata, ma piuttosto una che richiede strategia e pianificazione mirate.

 

Viaggiare a lungo termine è bellissimo, ma senza un perché rischia di diventare stancante e confuso. Con un obiettivo invece diventa un processo trasformativo incredibile. Un percorso di crescita, oltre che un piccolo atto rivoluzionario che invita e obbliga a guardarsi dentro, scoprirsi e amarsi.

 

Non è nemmeno una scelta per tutti e non deve diventare la normalità solo perché molte persone lo fanno. Deve essere una scelta consapevole e in fin dei conti una scelta che ci faccia stare bene.

Com'è successo a noi?

Era Gennaio 2023, stavamo insieme da quasi tre anni, quando partiamo per un viaggio in Costa Rica di quasi tre settimane. Un on the road attraverso il paese tra foreste tropicali e tramonti mozzafiato. Torniamo a Londra e quell’idea che avevamo in testa da un pò inizia a prendere forma.
Laura - Nilli Birds

Avevo appena concluso un Master in Digital Marketing e trovato un lavoro ben pagato come Social Media Manager. Eppure, sentivo che quel lavoro avrei voluto farlo per conto mio, ai miei ritmi e magari chissà dedicando più tempo possibile alla mia più grande passione: il viaggio.

Laura - Nilli Birds
Avevo appena concluso un Master in Digital Marketing e trovato un lavoro ben pagato come Social Media Manager. Eppure, sentivo che quel lavoro avrei voluto farlo per conto mio, ai miei ritmi e magari chissà dedicando più tempo possibile alla mia più grande passione: il viaggio.
La professione del content creator mi aveva sempre affascinato. Anche se fa ancora fatica a essere socialmente accettata, non significa che non abbia valore. A me sarebbe piaciuto tanto farlo. Mi piace creare da sempre, scrivere, raccontare. Il marketing è stata la mia scelta al terzo anno di università, quando ho capito che poteva diventare un lavoro capace di unire creatività e concretezza.
La laurea di Laura - Nilli Birds

Nico aveva iniziato a studiare fotografia e provava esattamente la stessa cosa.


Potevamo unire le nostre competenze e fare qualcosa di nostro, raccontarci e perché non farlo viaggiando?


Non eravamo i primi, ma nonostante questo non sapevamo se ce l’avremmo fatta. Ma sicuramente faceva più paura non provarci che rischiare e pentirsi di non averlo fatto.


Così, dopo quel viaggio, inizia a concretizzarsi l’idea di un viaggio a lungo termine, senza una data di ritorno prestabilita. Nico aveva appena compiuto 34 anni ed era la sua ultima occasione per fare richiesta per il visto Working Holiday per l’Australia. Avremmo potuto realizzare il sogno di un on the road nella terra dei canguri ed esplorare l’Asia e allo stesso tempo avviare il nostro progetto.

Ok ma ora che facciamo?

Come si organizza un viaggio a lungo termine? Fino a quel momento avevamo già messo da parte un bel po’, non avevamo ancora una data definita. Continuavamo a ripeterci che prima o poi saremo partiti, senza però renderlo davvero concreto.


A un certo punto capiamo che non bastava più sognarlo: ci serviva una data di partenza, un obiettivo chiaro, un progetto. Decidiamo che saremmo partiti a giugno 2024 e che entro gennaio di quell’anno avremmo prenotato quel biglietto di sola andata per l’Asia e fatto richiesta per il Working Holiday Visa australiano.

Poco dopo nasce anche Nilli Birds, il nostro progetto e brand personale (potete leggere qui. Una pagina dove raccontarci e raccontare il mondo dal nostro punto di vista, condividendo il viaggio, le esperienze e tutto quello che stavamo costruendo. Questo ci ha dato una motivazione ancora più forte.

Da lì iniziamo davvero a pianificare tutto e ad adattare, in modo strategico, la nostra vita per raggiungere questo grande obiettivo.

 

Questi sono i passi che abbiamo seguito e che magari potrebbero aiutare concretamente anche te.

 

• Apriamo un fondo per i risparmi: avevamo un conto Revolut che decidiamo di usare esclusivamente per il viaggio. Ogni mese trasferivamo una somma fissa, che aumentava man mano che la partenza si avvicinava. Siamo arrivati a mettere da parte fino a 1,000 sterline al mese a testa.

 

•Priorizziamo le spese: prima di mettere da parte per il viaggio dovevamo calcolare le spese per vivere. Ogni mese, appena arrivava lo stipendio, mettevamo da parte tutte le spese fisse: affitto, spesa, bollette (calcolate sempre un po’ in eccesso), utenze come telefono e Netflix. Tutto il resto veniva ridotto al minimo.

 

•Tagliare ciò che non serve: già dal 2021, dopo il rientro a Londra post-Covid, avevamo eliminato completamente il costo dei trasporti. Avevamo comprato una bici, che è diventata non solo il nostro mezzo preferito, ma il nostro compagno insostituibile per tutto. Andavamo a fare la spesa, a lavoro, uscivamo persino con la pioggia, bastava una mantella et voilà. Abbiamo scoperto che, oltre a farci risparmiare, ci permetteva di muoverci di più e vivere la città da un’altra prospettiva. Riduciamo al minimo anche le spese per vestiti e cose superflue, compriamo solo ciò che serve davvero, soprattutto per il viaggio, puntando sulla qualità e sostenibilità.

Laura in bici - Nilli Birds

• Cambia l’idea di uscire: siamo sempre stati amanti della natura e di attività che non richiedono tante spese, ma con questa decisione decidiamo di dare ancora più priorità a questo tipo di uscite. Usciamo in bici, esploriamo Londra e i suoi parchi, organizziamo qualche gita fuori porta con picnic preparati da noi e riduciamo quasi del tutto le cene fuori. Scopriamo che basta davvero poco per stare bene e che quello che all’inizio sembrava un sacrificio, in realtà si stava trasformando in un guadagno.

 

• Cambia l’idea di uscire: siamo sempre stati amanti della natura e di attività che non richiedono tante spese, ma con questa decisione decidiamo di dare ancora più priorità a questo tipo di uscite. Usciamo in bici, esploriamo Londra e i suoi parchi, organizziamo qualche gita fuori porta con picnic preparati da noi e riduciamo quasi del tutto le cene fuori. Scopriamo che basta davvero poco per stare bene e che quello che all’inizio sembrava un sacrificio, in realtà si stava trasformando in un guadagno.

 

• Ci dedichiamo allo sport e a noi stessi: voi direte che c’entra? C’entra eccome. Perché corpo sano, mente sana. Io praticavo yoga già dal 2021, poi ho aggiunto la bici e infine anche la palestra. Con una spesa totale di circa 65 sterline al mese, mi tenevo attiva e motivata. Col tempo mi sono resa conto che questo percorso non era rivoluzionario solo per il mio corpo, ma soprattutto per la mia mente. Sono spese che abbiamo deciso consapevolmente di continuare a sostenere, perché ci facevano stare bene e ci motivavano ancora di più verso il raggiungimento di questo grande obiettivo.

Quanto bisogna mettere da parte per un viaggio a lungo termine?

Non esiste una risposta universale. Dipende molto dal tipo di viaggio che desideri fare. Nel nostro caso, si tratta di un viaggio zaino in spalla, con un budget in Sud Est Asiatico di circa 30–50 euro al giorno. Nonostante questo, abbiamo voluto risparmiare il più possibile, perché per sette mesi non avremmo lavorato.


Avevamo previsto di mettere da parte circa 25.000 euro e siamo riusciti a superare quella cifra. In generale, però, consiglieremmo di avere almeno 10.000 euro a testa, se non 15.000, per affrontare un anno di viaggio. Nei nostri sette mesi in Asia non abbiamo nemmeno speso 10.000 euro, ma una volta arrivati in Australia abbiamo ripreso a lavorare senza giorni di pausa per altri sette mesi, prima di riprendere a viaggiare. In Australia, anche viaggiando low budget, il costo della vita è più alto.


Quella somma risparmiata ci ha permesso poi di viaggiare in Australia senza intaccare i nostri risparmi.

Lasciare tutto e partire non è stato un gesto impulsivo, né una fuga. È stato un processo lento, fatto di rinunce, di scelte quotidiane e di tanta paura. Non esiste una formula giusta, né un momento perfetto, e non è detto che vada bene per tutti. Esiste solo il momento in cui smetti di rimandare e inizi a costruire, passo dopo passo, qualcosa che ti somiglia davvero.


E questo non è un articolo per convincerti a partire, ma per dirti che se senti quel richiamo da tempo, se l’idea non ti lascia in pace, forse vale la pena ascoltarla e provarci. Anche solo per capire dove può portarti. Spesso, ciò che ci fa più paura si rivela essere la scelta migliore.

Laura e Nicola - Nilli Birds